Halloween: le cinque cose che non possono mancare a tavola.

Ebbene si, anche quest’anno la festa di Halloween sta arrivando! E voi siete pronti?

Organizzare Halloween comodamente a casa.

Volenti o nolenti, tutti festeggiamo Halloween, e allora, se non avete voglia di gironzolare al freddo  ma volete rendere onore a questa ricorrenza, perché non pensate ad organizzare una cenetta di Halloween comodamente a casa vostra? Non sapete come fare? Nessun problema, vi diamo noi qualche consiglio per una cena tra amici spaventosamente perfetta. Aprite bene le orecchie e aguzzate la vista: ecco le cinque cose che non possono mancare sulle vostre tavole la notte di Halloween. Il primo consiglio è talmente scontato che lo teniamo fuori dall’elenco, è la condizione prima e ultima per una tavola ad hoc: i colori. Qualsiasi cosa abbiate in mente per la vostra tavola, la presenza del nero, e dell’arancione è una componente fondamentale e imprescindibile per essere considerati dei veri seguaci della festa di Halloween.

I particolari della tavola di Halloween

La tovaglia arancione:

Nemmeno a dirlo, la mise en place è la base fondamentale per ricreare l’atmosfera di Halloween. Una tavola deliziosa e accurata è quello che ci vuole per una serata all’insegna dell’allegria e del divertimento. Noi la nostra mise en place ideale l’abbiamo pensata così, con una tovaglia di cotone di un bell’Arancione acceso e luminoso.

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Cena di Halloween con tovaglia arancione

I piatti colorati ad Halloween

Non importa che materiale sceglierete per i vostri piatti, l’importante è che siano colorati; noi vi consigliamo un piatto piano Quadro Black della linea Quadro (nero, ovviamente) e un bel piatto fondo (potete sceglierlo anche viola).

I bicchieri nella tavola di Halloween

Per festeggiare e brindare in compagnia; noi vi consigliamo per l’acqua  il bicchiere Cubic in vetro color Arancione e per il vino bicchieri  con stelo Splendor Noir, per un mix di colori e forme.  

Tovaglioli e posate

Importantissimi per la riuscita della mise en place: abbinate bene i colori di questi due elementi e farete centro! Noi consigliamo tovaglioli di cotone viola e le posate Brio di EME Posaterie color Arancio. Un ottima alternativa sono le posate Acqua di Eme posaterie, in versione nera.

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Piatti neri Quadro Black e posate nere Aria di Eme posaterie

Le decorazioni di Halloween

Diteci quello che volete, ma se non decorerete il vostro tavolo non sarà una vera cena di Halloween. Potete sbizzarrirvi con ciò che desiderate, ma secondo noi non possono mancare: teschi come segnaposto (o la zucca intagliata con la candela accesa al suo interno), per una vera atmosfera tetra, un numero considerevole di ragnetti, naturalmente finti, magari con ragnatela al seguito sparsi per tutta la tavola, il sacchetto con i dolcetti pronto all’uso per i mostri che si presenteranno alla vostra porta, delle candele a stelo di colore nero (con candelabro) e ultimi, ma non per importanza, vari biscottini dalle macabre forme.

Candelabro-nero-in-vetro-per-la-cena-di-halloween-dress-my-table
Candelabro nero in vetro

Non fatevi trovare impreparati al vostro incontro annuale con il terrore.

Buona festa di Halloween a tutti!

 


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Come scegliere i piatti da portata

Preparare la tavola tenendo conto dei piatti da portata

Prima di ogni pranzo o cena si decide sempre che tipo di menu vogliamo proporre ai nostri ospiti: decideremo il numero degli antipasti e delle portate considerando anche la frutta e il dolce. In abbinamento al menù decideremo anche il tipo di mise en place che  vogliamo preparare. Scegliamo la nostra tovaglia, le posate giuste, il nostro servizio di piatti e immaginiamo anche gli spazi che dovremo lasciare per i piatti da portata, i vassoi e le antipastiere. Centrare il coordinamento fra questi diversi aspetti ci assicura la buona riuscita del nostro pranzo, della cena o il buffet.

Piatti da portata moderni e classici: Quali scegliere

Il servizio di piatti è un elemento determinante e trainante per la decisione dello stile che avremo a tavola. Classico, moderno, shabby, country sono tutti stili che possiamo immaginare a tavola e insieme, certamente, ai loro piatti da portata. Se il servizio di piatti è tondeggiante i piatti da portata non potranno che essere tondi o ovali. E’ certo che la forma del servizio di piatti deve essere necessariamente seguita. Un piatto da portata in acciaio, totalmente squadrato e minimalista nella forma, sarà in contrasto con quanto gli ospiti vedranno sulla tavola se il resto è tondo. In questo caso potremmo dire che i piatti da portata saranno quasi fastidiosi da vedere perchè non sono attinenti allo stile che vogliamo comunicare agli ospiti. Gli ospiti si aspettano che lo stile sia percepibile oltre che nei piatti, nei bicchieri e nelle posate, anche nel centrotavola e nei piccoli particolari. Se i piatti da portata saranno di stili e forme troppo diverse rispetto al resto non faremmo altro che penalizzare le portate e influenzare negativamente anche la presentazione dei cibi. Può capitare che per questioni di organizzazione e di estetica si voglia presentare un servizio di piatti tondo o un servizio di piatti a forma di botte (lati dei piatti leggermente tondeggianti) mentre il servizio di  piatti da portata a nostra disposizione sia moderno o particolarmente squadrato. La soluzione in questo caso è semplice: bisogna rompere gli schemi e mettere un sottopiatto nel posto tavola (sufficientemente grande per potersi vedere) con uno stile o un materiale (acciaio, metallo color oro o argento ma anche vetro) che riprenda e si colleghi adeguatamente con lo stile dei piatti da portata. Se vogliamo, le forme e i materiali, possono essere abbinate anche nel centrotavola decorativo (un vaso, una o più ciotoline)

Piatti da portata in ceramica, acciaio, argento

Sono i materiali più comunemente utilizzati per i piatti da portata o per i vassoi. La ceramica di solito è abbinata al servizio di piatti; il servizio è comprensivo anche dei piatti da portata ovali o tondi mentre i piatti da portata e i vassoi n acciaio sono reperibili singolarmente ma anche in set di 3 misure.

Questi sono sempre una ottima risorsa, perché consentono di coprire eventuali mancanze che si dovessero manifestare durante la preparazione di antipasti e portate. Il piatto da portata in ceramica (o ceramica porcellanata) ha una conduzione limitata del calore, mentre l’acciaio e l’acciaio argentato mantengono maggiormente la temperatura. Di questi ultimi tipi  esistono sia piatti da portata con manici che senza manici. Sono particolarmente d’effetto in pranzi e cene eleganti sia nella versione argento (argento vero s’intende!) che anche acciaio argentato. Il piatto da portata in acciaio argentato, non è altro che una placcatura d’argento sull’acciaio (meglio conosciuta come silverplated),  molto pratica per il cibo e ancora di più nel lavaggio dopo il pasto.

Dress My Table - Sambonet Vassoio Contour Silverplated
Vassoio di Sambonet linea Contour silverplated

Esistono di varie forme, ovali e squadrate con manici e senza (tipo vassoio). Veramente d’effetto in tavola per la particolare brillantezza della finitura silverplated, sono perfetti soprattutto se abbinati ai sottopiatti della stessa linea (che possono essere dei piatti di dimensione massima 35 cm).

Complementi tavola da abbinare ai piatti da portata

Oltre all’abbinamento del servizio di piatti in tavola, sottopiatto, piatti da portata, è possibile  inserire  quelli che definiamo “impropriamente” complementi. Si tratta delle salsiere, dei piatti pane, delle formaggiere e delle antipastiere:

Antipastiere Party - Dress My Table
Antipastiere Party e soft Party – Dress My Table

questi elementi sono utili per completare i sapori dei cibi presenti nei piatti da portata. Anche questi elementi sono  necessariamente da abbinare ai piatti da portata.


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Come smacchiare una tovaglia

Le tecniche per smacchiare la tovaglia sono tante, alcune sono efficaci  e danno subito dei risultati tangibili. Altri metodi sono utili per attenuare l’effetto delle macchie sulle tovaglie e sui tovaglioli facilitando il lavaggio a mano e in lavatrice evitando di ripeterlo troppe volte senza garanzia di eliminare tutti gli aloni.

I metodi per smacchiare la tovaglia dal vino e dai sughi con prodotti naturali e con l’utilizzo minimo di detersivi e smacchiatori, è senz’altro da preferire, ma spesso è necessario intervenire in modo più aggressivo per rendere la tovaglia e i tovaglioli riutilizzabili senza aloni. E’ bene provarle tutte, senza sfregare o rovinare il tessuto, questo renderebbe vani i tentativi perché la macchia sulla tovaglia potrebbe anche scomparire, ma resterebbe sicuramente l’usura del tessuto causata dallo sfregamento.

Smacchiare una tovaglia in tessuto

Tamponare subito la macchia di vino
Tamponare subito la macchia

La prima regola è sicuramente tamponare subito facendo in modo che la macchia sulla tovaglia in tessuto sia circoscritta. Quindi agire prontamente senza aspettare che la macchia si allarghi, perché più è ampia l’area della tovaglia su cui intervenire e maggiore sarà l’utilizzo di prodotti da utilizzare.  Fare in modo di assorbire la maggior parte di prodotto (liquido e non) mettendo degli strati di carta assorbente sotto la tovaglia e sopra tamponando energicamente. L’azione di assorbimento della macchia sarà decisamente efficace. Evitare di sfregare energicamente con panni e spugnette abrasive. Questo provoca semplicemente un logoramento della trama della tovaglia, sia che si tratti di tovaglia in lino sia che si tratti di tovaglia in tessuto cotone o panama.

Smacchiare una tovaglia dal vino rosso

Quando la tovaglia presenta una macchia di vino rosso, pur cercando di agire subito, il rimedio non può essere unico. Qui di seguito alcuni suggerimenti per intervenire, insieme alle azioni immediate già citate nel paragrafo precedente:

Dress My Table - Smacchiare la tovaglia in tessuto col sale
Smacchiare la tovaglia col sale
  1. Sale: Sistemare la tovaglia sopra un contenitore vuoto tipo insalatiera o pentola cercando di tenderla il più possibile. Prendere una discreta dose di sale fino, adeguata all’ampiezza della superficie della tovaglia da smacchiare, facendovi aiutare versate una buona quantità di acqua calda. Non rovente ma sufficientemente calda perchè questa non farebbe altro che fissare ulteriormente la macchia nel tessuto. L’operazione può essere ripetuta anche due volte.
  2. Percarbonato di sodio: immergere la parte della tovaglia macchiata in acqua tiepida tenendo conto del tipo di tessuto sul quale stiamo lavorando e non dimenticando di verificare le etichette applicate nella tovaglia stessa. Versare una dose di prodotto in acqua tiepida (solitamente 20 grammi/litro), l’azione dell’ossigeno attivo aiuta smacchiare i tessuti più chiari. Lasciare agire in ammollo per circa 3 ore.
  3. Sapone di marsiglia: immergere la zona della tovaglia macchiata in acqua (anche fredda) strofinare con delicatezza il sapone di marsiglia e agire anche con le mani direttamente sulla macchia.  Risciacquare e insaponare nuovamente. Lasciar agire per circa 4 ore.  Risciacquare nuovamente.

Smacchiare una tovaglia dal sugo

Le tovaglie macchiate dal sugo, insieme alle macchie causate dal vino sono le più difficili e ostinate. Il potere del sugo, di macchiare in modo indelebile i tessuti, è molto forte. Le tovaglie con tessuti sintetici, se non si agisce subito, sono sicuramente le più difficili da smacchiare. Le tovaglie di buona qualità hanno decisamente più chance di essere recuperate anche con metodi semplici. Ma il segreto è agire subito. Spesso agire subito (non sempre è possibile) ci consente di limitare i danni o di porvi subito rimedio. Ecco alcuni suggerimenti:

  1. Borotalco: coprire la macchia facendo in modo di assorbire la parte di sugo e agire con un pò di acqua e detersivo per i piatti.
  2. Detersivo piatti: il potere sgrassante di questo prodotto è forte. Bisogna agire con le mani sopra e sotto la macchia, evitando di sfregare in modo troppo forte sul tessuto. Ripetere l’operazione fin quando la macchia si attenua.
  3. Acqua ossigenata: spruzzare nella macchia e strofinare sia sopra che sotto facendo in modo che possa agire in ogni punto della macchia. Risciacquare e ripetere l’operazione sino ad eliminazione completa.

Smacchiare le tovaglie resinate: facile e veloce

Dress My Table - Tovaglie resinate e cerate in resina
Tovaglia resinata resistente alle macchie e idrorepellente

In pranzi e cene importanti è certamente consigliato l’utilizzo di una tovaglia con un tessuto particolare e d’effetto. Questo spesso contrasta con quello che effettivamente succede durante il pasto perché piccole macchie di sugo, unto e macchie di vino sono la normalità durante i pasti. Non possiamo fare nulla, se non pensare a tamponare la macchia, anche se spesso non si può agire subito. La nostra bella tovaglia in lino o la tovaglia in cotone panama potrebbe essere compromessa. Può capitare! L’alternativa sono le tovaglie resinate. Queste sono una ottima soluzione. Non parliamo delle tovaglie in pvc con effetto plastica (materiale freddo e industriale) con disegni e decori floreali stampati, ma di una resina protettiva che ci consente di percepire il tessuto evitando che qualsiasi liquido o cibo possa penetrare, preservando sia la nostra tovaglia che il nostro tavolo.

Sottotovaglia in pvc

Altro rimedio consigliato, se non si vuole rinunciare alla tovaglia in tessuto, sono i sottotovaglia protettivi in pvc. Certo non proteggono la tovaglia dalle macchie, ma vi consentono perlomeno di salvare e conservare bene il vostro tavolo. Il suggerimento è di scegliere colori in tinta con la tovaglia che utilizzerete per apparecchiare. Se la tovaglia è bianca bisogna evitare di mettere sotto una tovaglia in pvc con decori floreali (si vedrebbero).

 

 


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Come decorare la tavola con le candele

Decorare la tavola e la casa con le candele

Le candele sono un elemento di grande impatto per la casa: pranzo o cena, occasioni speciali come un matrimonio o una cena galante, ma anche un pranzo che vogliamo valorizzare per il semplice gusto di preparare qualcosa di speciale per i nostri ospiti. Le candele possiamo inserirle in un centrotavola composito, oppure in vari punti della tavola per creare un’atmosfera coinvolgente, intima e soft.

Creare un ambiente raccolto con le candele

Individuare il tipo di tavola che vogliamo utilizzare; ci aiuta a capire le dimensioni del centrotavola da preparare e il numero di candele che possiamo inserire. Se vogliamo preparare un centrotavola possiamo utilizzare una serie di candele, tipo piccola-media-grande per poter garantire l’effetto di luce che vogliamo. Se la tavola lo consente, si potrebbe anche avere due centrotavola identici in due zone della tavola. Ci consentirà di diffondere la luce delle candele in modo omogeneo e tutti i commensali potranno essere coinvolti in questa atmosfera.

Ogni occasione ha la sua tavola decorata con le candele

Ogni occasione ha la sua decorazione in tavola e di conseguenza le sue candele. Sceglieremo le posate adatte, i piatti più idonei e così vale per le decorazioni. Un tipo di decorazione non vale l’altra. Il messaggio che vogliamo comunicare agli ospiti (stiamo festeggiando il Natale, un matrimonio, un compleanno, un serata speciale con gli amici più intimi) deve essere trasmesso con i decori e con le candele.

Dress My Table - TAvola con le candele al mare
Candele a tavola

Se la cena o il pranzo è informale e tra amici, possiamo utilizzare anche candele molto semplici, non necessariamente candele lavorate.

Una tavola più sofisticata, invece potrà prevedere dei candelabri, le lanterne o dei vasi in vetro con le candele galleggianti. E’ certo che rispetto ad una tavola informale dobbiamo essere più precisi e non lasciare niente al caso: dai colori alle forme.

Dress My Table - Candele nelle lanterne
Candele nelle lanterne

Le candele, se presentate in centrotavola, potranno anche avere forme particolari come le candele floreali, ma dovranno essere necessariamente ben rifinite e di alto livello.

Candela decorativa a formadi rosa
Candela decorativa a forma di rosa

Anche qui il tema deve essere comunque presente: Natale o Pasqua, mare o montagna, estate o inverno ad esempio corrisponderanno ad esempio a candele che varieranno nei colori e nei decori di supporto. Questi decori, per valorizzare al meglio le candele, potranno essere anche ripetuti nei posti tavola come vero e proprio segnaposto per gli ospiti. In una tavola formale non bisogna eccedere. Il centrotavola può anche essere appariscente e forte nei colori ma per il resto, colori tenui e forme sobrie sono consigliate.

Candele decorative e centrotavola

Ciò che conta è dare un adeguato “supporto” alle candele. Per supporto intendiamo decorazioni tavola che valorizzino bene la candela. Questo può essere un vaso in vetro (anche un vasetto riciclato), un portacandela shabby, un decoro di foglie verdi intrecciate o foglie inserire nel vaso in vetro con al centro la candela.

Dress My Table - Candele decorative e centrotavola
Centrotavola con le candele

Candele sparse nella tavola

Un centrotavola unico con tanti portacandela shabby, piccoli vasetti trasparenti in cui contenere delle semplici candele tealight o i secchiellini in metallo. Tutti possono fare un centrotavola unico e di forte impatto. Un unica luce, un unico centrotavola che percorre in un ordine sparso tutto il centrotavola come un runner di tessuto.Cendele in vasetti trasparenti riciclati


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Come organizzare il cassetto delle posate

Cassetto portaposate per trovare tutto e subito.

I cassetti delle posate sono spesso dei contenitori dove finisce di tutto. Con il tempo tendiamo a conservare ogni cosa senza fare attenzione agli attrezzi che già abbiamo e senza seguire un ordine preciso. La mancanza di tempo per sistemare tutto e gli acquisti continui, con l’idea di completare il nostro set di accessori, ci impediscono di tenere in ordine. Serve di tanto in tanto un controllo e una verifica. Un cassetto troppo pieno e disordinato ci impedisce di trovare le cose e ci fa perdere solo tempo mentre apparecchiamo la tavola e cuciniamo.

Svuotare tutto per sistemare il cassetto delle posate.

Ogni cucina ha perlomeno due o quattro cassetti a disposizione per sistemare le posate e gli accessori quali mestoli, tovaglie, strofinacci, guanti da forno. E’ necessario armarsi di pazienza e svuotare tutto: durante questa operazione per iniziare a organizzare il cassetto delle posate si suddividono tutti i pezzi in scatoline di plastica. Qui iniziamo a fare un prima valutazione di ciò che abbiamo. Separiamo le posate ponendo coltelli, cucchiai, cucchiaini, forchette in contenitori diversi e verificando il loro stato di usura e se mancano pezzi del set originario. Le posate sono solitamente composte da 24 pezzi e 36 pezzi per 6 posti tavola, ma gli astucci e i cofanetti portaposate in commercio possono contenere un numero maggiore (di solito doppio per 12 persone cioè 48 pezzi o 72 pezzi più le posate per servire).

Astuccio originale Eme Posaterie 49 pezzi

Sapere la composizione del set originario ci aiuta a capire se dobbiamo integrare con pezzi mancanti, perché quel set incompleto sarebbe poco utile averlo nel cassetto nel caso in cui gli ospiti fossero superiori alle posate a disposizione. Tutti gli altri accessori verranno suddivisi nelle scatoline di plastica seguendo lo stesso criterio: mestoli, coltelli carne, coltelli per i pane, grattugie ecc.

Scegliere posate e accessori più utilizzati

Una volta svuotato tutto e bene verificare ciò che abbiamo messo nelle scatoline di plastica e selezionare posate e accessori, perché molti pezzi potrebbero essere doppi, usurati e poco utilizzati. Potrebbe capitare di avere posate che sono ossidate perché poco utilizzate, magari sono state a lungo nel fondo del cassetto, questo capita spesso e quindi nelle saldature e nelle giunture delle posate usate per servire potrebbe essersi formato dell’ossido. Una volta lavato e lucidato tutto ed eliminato tutto ciò che non viene utilizzato spesso, possiamo procedere anche a risistemare tutte le posate nel cassetto. I coltelli da arrosto o da pane andranno nel cassetto delle posate perché sono piatti e poco ingombranti, mentre mestoli e accessori andranno in un secondo cassetto, possibilmente sotto quello delle posate. Gli elementi doppi o rovinati devono essere necessariamente eliminati.

Organizzare il cassetto delle posate con un buon portaposate

Per organizzare il cassetto delle posate è bene servirsi di un portaposate adeguato; in commercio ne esistono di tanti tipi: in legno, acciaio e plastica, sia fissi che regolabili spostando i separatori a seconda delle esigenze del momento.

portaposate modulare in acciaio
Portaposate componibile in acciaio
Vaschette in acciaio del portaposate
Vaschette in acciaio per portaposate

 

Dress My Table  - portaposate plastica modulare
Portaposate regolabile in plastica con divisori

Ciò aiuta tantissimo perché  possiamo scegliere lo spazio da destinare a determinati accessori e alle posate da tavola variando la loro posizione nel tempo senza dover cambiare il portaposate.

Portaposate in legno listellare
Portaposate in legno listellare

I portaposate in legno sono più pregiati e piacevoli da vedere ma un pochino più impegnativi per la pulizia (il legno tende ad assorbire), i portaposate in plastica sono invece meno di impatto visivo e meno pregiati, ma economici e praticissimi per la pulizia. Un buon detersivo sgrassante vi consente di pulirli in un attimo.

 Sistemare il cassetto delle posate

L’ultima fase è sistemare tutto, il set di posate e tutti gli accessori poco ingombranti. Avere tutto in ordine  e pulito  aiuta tantissimo. Troverete tutto molto velocemente e in modo intuitivo, senza dover pensare a rovistare tutto. Una buona regola è di avere il set di posate  a disposizione e ben separato nel portaposate secondo la posizione naturali delle posate una di seguito all’altra. Questo vi consente di occupare poco spazio e di vedere cosa avete sempre a disposizione. Se il vostro set di posate è molto vasto 48 o 72 pezzi (quindi oltre i 6 posti tavola) potete tenere nel cassetto solo le posate per 6 posti tavola usati tutti i giorni (6 cucchiaini, 6 cucchiai, 6 coltelli, 6 forchette). Il resto potete tenerlo anche nel cofanetto o da parte  per utilizzarlo solo quando necessario. Ricordate però di far “ruotare” i pezzi, avrete un set di posate lucido, sempre efficiente e usurato in modo omogeneo. L’organizzazione del cassetto delle posate passa anche da questi piccoli accorgimenti!

 

 


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Come piegare un tovagliolo in una tavola elegante

La piegatura di un tovagliolo in stoffa.

Nella tavola avere un tovagliolo perfetto è un completamento decisivo, lo è ancora di più quando si tratta di apparecchiare una tavola elegante. Questo perché si tratta di un elemento, la cui presentazione cambia totalmente la presentazione della tavola. Insomma la preparazione e la piegatura dei tovaglioli è una piccola arte che rende ogni tavola unica.

Piegare un tovagliolo in base alla tavola.

Nel momento in cui prepariamo la tavola, decidiamo il livello di formalità o informalità che vogliamo dare. Se riteniamo che la tavola sia elegante ma anche formale, sono bandite le piegature dei tovaglioli con le forme più artistiche. Cigni, fiori, cravatte e tutte le altre forme sono per questa occasione da evitare, perché il pranzo o la cena elegante potrebbe richiedere una mise en place sobria. In altre occasioni, sempre valutando attentamente, possiamo comunque proporre qualche piegatura particolare del tovagliolo che si abbini al tema della serata, al centrotavola o alla stagione. E’ essenziale tenere presente  quali sono i colori della tovaglia o i colori che dominano la tavola (piatti e bicchieri compresi) eviteremo senz’altro di creare confusione. Il tovagliolo piegato in modo troppo estroso o fuori tema penalizzerebbe la tavola anziché esaltarla. Un piccolo oggetto e un fiocchetto in tessuto possono aiutarvi

Alcuni esempi di come piegare e dare fome al tovaglilo

Piegare un tovagliolo per una tavola elegante.

I modi classici per piegare il tovagliolo e presentarlo in una tavola elegante iniziano come sempre dalla preparazione, cioè stirarlo perfettamente prima di piegarlo, assicurarci che non ci siano pieghe visibili.

  1. Piegarlo in diagonale a creare il classico triangolo.
  2. Piegarlo semplicemente creando un rettangolo; ossia piegare in due il tovagliolo e poi piegarlo in tre parti seguendo la sequenza: lato sinistro piegato verso l’interno, lato destro piegato verso l’interno. Girare il tovagliolo sottosopra nascondendo le parti piegate (e gli orli a vista) lasciando la parte “pulita” verso l’alto.
  3. Un’altra possibilità è quella di piegare il tovagliolo in modo tale da tenere a vista, facendo in modo che risulti al centro, uno degli orli. Questo essendo a vista crea una piccola taschina che sarà utile per inserire il menù, le posate o un cartoncino con un messaggio personalizzato per l’ospite. Di seguito la sequenza per effettuare la piegatura.
    Piegare il tovagliolo in 2 parti
    Piegare il tovagliolo in 2 parti
    Piegare la parte alta del tovagliolo verso il basso
    Piegare la parte alta del tovagliolo verso il basso
    Mettere sottosopra il tovagliolo
    Mettere sottosopra il tovagliolo
    Piegare il tovagliolo verso sinistra
    Piegare il tovagliolo verso sinistra
    Piegare nuovamente il tovagliolo verso sinistra
    Piegare nuovamente il tovagliolo verso sinistra
    Fiori nella taschina creata nel tovagliolo.
    Fiori nella taschina creata nel tovagliolo
    Posate nella taschina ricavata nel tovagliolo
    Posate nella taschina ricavata nel tovagliolo

    Dobbiamo ricordare che ogni tovagliolo normalmente, deve essere collocato nel lato sinistro del piatto, dopo le posate. Ma se scegliamo di piegarlo, rompendo gli schemi, può essere collocato anche sul piatto. Trattandosi di tavola elegante la piegatura deve essere sicuramente d’impatto ma comunque sobria, precisa. Questo deve corrispondere anche nella scelta dei dettagli da associare al tovagliolo (cartoncini, fiori, fiocchetti e piccoli oggetti di rifinitura).

 

 


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Come apparecchiare una tavola estiva: ecco alcune idee

La tavola elegante estiva.

Le modalità per apparecchiare una tavola elegante estiva sono davvero tante. Le opzioni possono variare a seconda che si voglia preparare un pranzo o una cena. E le idee possono spaziare dalla scelta dei piatti e dei bicchieri sino agli accessori  per la tavola come le stelle marine, le classiche conchiglie e i centrotavola con candele galleggianti e i sassi di mare. Ma se l’obiettivo è una tavola elegante estiva dobbiamo certamente preparare una tavola originale e fresca.Apparecchiare una tavola elegante estiva

Come si prepara una tavola estiva.

L’eleganza di una tavola si vede a partire dalla tovaglia. Può essere certamente colorata e appariscente ma una tovaglia bianca di qualità (anche se ad alcuni può apparire come scontata)  crea la base per mille abbinamenti. Certamente dobbiamo prepararla al meglio, ciò significa eliminare tutte le pieghe con una stiratura paziente e curata. Stesso lavoro deve essere fatto anche con i tovaglioli, che una volta stirati potranno essere adagiati (e non schiacciati!) sopra il piatto. Apparecchiare una tavola estiva elegante

Scegliere dei sottopiatti scuri (neri sarebbero elegantissimi) sarebbe il massimo ma nessuno ci impedisce di  utilizzare un servizio di piatti completo e totalmente abbinato.

La tavola estiva molto spesso ha qualche particolare che la rende comunque informale: non è carica di bicchieri e di mille rivoli per gli ospiti, ma solo il necessario per poter consumare il pasto in totale relax. I bicchieri possono essere tradizionali o calici. Scegliete un set di bicchieri in cristallo sottile. Un buon vino bianco o una bevanda fresca renderà ancora di più rispetto che in un bicchiere pesante e spesso.

In questa occasione possiamo, per dare comunque risalto alla tavola, preparare la nostra tavola estiva con il set di posate completo. Intendiamo con tutte le posate che sono necessarie in base ai piatti che serviremo a tavola. Fare attenzione a non mettere posate (vedi cucchiai!) che non servono, mettono semplicemente a disagio gli ospiti perché si aspettano un cibo che invece non sarà servito. I servizi di posate da utilizzare possono essere tanti: classici moderni, con finitura acciaio o in oro (ma anche altre finiture sono comunque interessanti come la nuovissima finitura vintage) potrebbero sembrare appariscenti ma se presentate in una tavola semplice ma ben coordinata renderanno tantissimo. Nel dubbio le posate in acciaio lucide saranno comunque perfette.

Apparecchiare una tavola estiva con il centrotavola giusto.

Come anticipato all’inizio ci sarebbe da parlare per ore dei decori tavola per una tavola elegante estiva. Conchiglie, stelle marine come segnaposto o come portatovaglioli.  Ma in alternativa possiamo anche scegliere dei rami di palma distesi nel centro della tavola, in abbinamento alle foglie di ficus. Dovete pero scegliere quelli più verdi e delicati perché dovranno colpire. Non devono invadere il posto tavola degli ospiti e devono anche lasciare spazio ai vassoi o ai piatti da portata.come si prepara una tavola estiva

E’ certo, ma la scelta è vostra, che ci saranno delle occasioni ben più formali in cui sarà necessario apparecchiare una tavola estiva con tutti gli elementi della mise en place.


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Come scegliere un servizio di piatti.

L’utilizzo, lo stile e il materiale. I fattori base per scegliere un set di piatti.

Questi riportati nel sottotitolo sono effettivamente un punto di partenza per la scelta. Le motivazioni per la scelta sono da trovarsi nel tipo di impiego (quotidiano e per occasioni speciali), nello stile (classico, moderno, shabby ecc..) e nel materiale. Quest’ultimo elemento  non è meno importante degli altri, perché determina la duranta e di conseguenza (spesso!) anche il prezzo.

Scelta del servizio di piatti per uso quotidiano.

Spesso si è soliti pensare che la scelta del servizio di piatti per uso quotidiano sia orientata verso un prodotto economico o di bassa qualità. Niente di più sbagliato!  Proprio per il suo uso costante ogni giorno dobbiamo pensare ad un acquisto che sia duraturo, pratico e sicuro. Esistono servizi di piatti che si rigano facilmente perché fatti con materiali di bassa qualità. Queste sono ceramiche che si rigano molto facilmente durante l’uso e il lavaggio, eventuali rigature non sono altro che l’inizio della fine del piatto stesso. E’ destinato a spaccarsi. Si! Potrebbe succedere anche in momenti insoliti, come ad esempio mentre li prendiamo per metterli in tavola. Il lavaggio fatto con acqua particolarmente calda non ha giovato. La ceramica (se di ceramica si tratta) era talmente di bassa qualità che il piatto si è rotto, per lo sbalzo di temperatura mentre era conservato! Semplicemente non si poteva notare perché la filatura era sottilissima, ma non appena è stato preso per riutilizzarlo, un pezzo si è staccato dal resto del piatto. Quindi per l’uso quotidiano meglio scegliere un servizio di ceramica porcellanata e di buona qualità o comunque se ha un buon rapporto qualità/prezzo. Una ceramica che al tatto si presenta come troppo porosa (la smaltatura non è eccezionale) non è particolarmente igienica perché tende ad assorbire i cibi e neanche facile da lavare.Dress My Table - Pagnossin Radial

Scelta del set di piatti per occasioni speciali.

Il servizio di piatti per occasioni particolari deve essere scelto in base al tipo di tavola che si vuole apparecchiare. Il set di piatti bianco (classico o moderno) è sempre perfetto. Dovrete comunque mettere in tavola qualche decorazione che dia un pò di colore. Sta a voi decidere se orientarvi sul classico piatto tondo con rilievo nei bordi o su un servizio di piatti più squadrato, per dare un tocco di design ma che sia comunque raffinato. Se le occasioni speciali sono Natale e Pasqua ci si orienta sempre di più su un servizio di piatti in porcellana classico con decori o bordi dorati e con il sottopiatto oro. Sono più facili da abbinare e donano alla tavola un calore che con il moderno è molto più difficile da creare. Se invece l’occasione è speciale, ma non è una festa comandata, il servizio di piatti bianco decorato filo oro o argento è sempre una sicurezza.

Scegliere un servizio di piatti

Le occasioni speciali possono comunque essere onorate anche presentando una tavola formale, senza mettere a disagio gli ospiti. Qui potete scegliere un servizio di piatti in ceramica decorata a mano con rilievi. Questo tipo di prodotto è decisamente artigianale e vi consente di  venire fuori dalla mischia presentando una tavola diversa. Inizialmente può sembrare semplicemente una tavola shabby  ma in realta è molto di più. I piatti artigianali non sono comuni il loro aspetto brillante e caldo piacerà tantissimo.

Dress My Table - Scegliere un servizio di piatti
Piatti Corona – Virginia Casa Ceramiche

I materiali nella scelta del servizio di piatti.

  1. Ceramica. E’ comunemene chiamata ceramica ma è mescolata a caolino. Questo mix le conferisce una certa robustezza  che è via via superiore man mano che la qualità del servizio di piatti è più alta. Quasi sempre si tratta di piatti semilucidi e molto chiari, quasi bianchi. Ciò è dovuto alla cottura che  non consente di avere un piatto perfettamente bianco neutro.
  2. Bone China. E’ un materiale diffusissimo particolarmente brillante e trasparente nella finitura finale. Le sua composizione è data da polveri di ossa animali insieme a caolino e feldsfato. Maggiore è il contenuto di polveri di ossa animali maggiore è la sua resistenza. E’ comunque un ottimo prodotto  e molto resistente all’usura
  3. Fine Bone china. Evoluzione più pregiata del Bone China.
  4. Porcellana. E’ uno dei materiali più pregiati e brillanti che ci possano essere. La sua brillantezza è forte e decisa. A differenza del bone china, che se guardato attentamente non è bianco neutro ma leggermente più caldo,  la sua brillantezza è chiara e decisa. Questa differenza sta nel diverso processo di smaltatura.

 

 

 


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Quali sono i vantaggi dei coltelli in acciaio.

Le caratteristiche per capire quali sono i migliori coltelli in acciaio.

Le valutazioni per individuare le qualità dei coltelli in acciaio non sono esattamente semplici: non tutti abbiamo le conoscenze per individuare le qualità dei materiali e capire quali sono i coltelli in acciaio che possono durare nel tempo. La cosa più semplice è affidarsi ad una marca che notoriamente produce coltelli di qualità.

Qualche informazione  per capire i  coltelli d’acciaio.

  • La durezza dell’acciaio è l’elemento base nel coltello, garantisce la robustezza;
  • la capacità del coltello in acciaio di mantenere il filo tagliente a lungo;
  • il trattamento inossidabile per resistere agli agenti corrosivi (compresi quelli degli alimenti);
  • la tipologia di manico che accompagna la lama e i suo disegno.

Tutto questo fa si che il coltello sia effettivamente fruibile, preciso nel taglio e anche flessibile. E’ certo che la flessibilità, seppure minima, è una componente importante del coltello perché la sola durezza non basta, è necessario che se il coltello in acciaio incontra parti dure nei cibi e necessita di essere messo alla prova, deve avere una flessibilità tale da evitare che si spezzi.

La capacità dei coltelli in acciaio di mantenere a lungo il filo tagliente.

Dress My table - SambonetQuesto aspetto è strettamente connesso a fattori quali:

  1. L’ossidazione perché un acciaio di bassa qualità con una componente ferrosa molto alta è soggetto a ossidarsi e a perdere il filo rapidamente. In poco tempo il coltello in acciaio andrà affilato nuovamente senza però avere il filo che aveva in origine.
  2. La resistenza alla corrosione è data dalla presenza di una patina superficiale, data dalla percentuale di cromo presente nell’acciaio che limita la corrosione.
  3. Composizione della lega acciaiosa. Da un controllo attento può emergere che il coltello abbia una componente di vanadio. Questo è molto positivo perché garantisce che la grana che compone l’acciaio sia modulata da questo componente al fine di rendere il coltello, o meglio la lama, molto più idonea ad essere affilata e soprattutto ad avere un filo sottile in fase di affilatura in quanto la grana stessa dell’acciaio sarà decisamente più sottile.

Il coltello in acciaio, in sostanza, con un minimo di manutenzione, conservato sempre pulito e in buono stato ha una durata infinita proprio per le caratteristiche intrinseche dell’acciaio. Questo a differenza di tanti altri materiali , sicuramente interessanti e “nuovi” ma molto delicati e soggetti a rotture o a usura rapida.

 


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Come apparecchiare la tavola per un aperitivo.

Pochi accorgimenti per allestire un aperitivo.

L’aperitivo è un rituale ormai consolidato per dare il benvenuto agli ospiti e conversare con loro prima del pasto (pranzo, cena o buffet).  Aldilà che si organizzi a casa o in un locale diverso, è necessario non sbagliare questa fase perché gli ospiti necessitano di  vedere soddisfatte le loro aspettative e il loro colpo d’occhio.Dress My TAble - Apparecchiare la tavola per un aperitivo

Apparecchiare nei tavoli tondi o quadrati.

Se siamo a casa  la scelta ricade inevitabilmente su quello che abbiamo a disposizione. I tavoli quadrati o rettangolari sono  perfetti per essere accostati ai lati della stanza e non al centro che viene  comunque dedicato a tavoli tondi che richiedono molto più spazio.

La scelta della tovaglia per apparecchiare la tavola per un aperitivo.

Bisogna focalizzarci sul tipo di occasione per la quale stiamo organizzando. Se si tratta di una occasione speciale un po’ di eleganza non guasta, quindi tovaglia chiara o comunque sui toni neutri. Se invece l’occasione è particolarmente informale possiamo anche optare per tovaglie colorate anche con disegni floreali queste sono perfette per un aperitivo all’aperto o in veranda. E’ necessario che le tovaglie nelle diverse postazioni siano tute uguali o comunque legate da toni e colori simili tra loro (abbinate).

Scelta e disposizione degli aperitivi.

Così come per la scelta delle tovaglie (la cui scelta è legata al tipo di evento che stiamo organizzando) dobbiamo anche scegliere cosa vogliamo offrire agli ospiti. Questi sono alcuni degli aperitivi da proporre:

  • prosecco (ogni regione d’italia ha il suo);
  • spumantino brut o dolce;
  • soft drink con soda o ghiaccio;
  • drink alla frutta analcolici.

Non è necessario proporli tutti insieme, bisogna comunque offrire delle alternative diverse fra loro per accontentare i diversi palati degli uomini e delle donne (da non dimenticare mai!).

Tavola apparecchiata con i bicchieri per l’aperitivo.

Dobbiamo  dedicare una zona ai bicchieri e ai flute (non necessariamente capovolti) con tovaglioli  disponibili  in diverse zone dei tavoli. Se vogliamo proporre qualche prosecco o vino frizzante, devono essere sempre freschi e non dobbiamo dimenticare di  metterli nel secchiello con il ghiaccio. Deve essere sempre presente un tovagliolo al fine di evitare colature sulla tovaglia e sugli ospiti. Il tavolo dove posizionare bicchieri e bottiglie deve essere raggiungibile perfettamente da tutti i punti della stanza o della sala: gli ospiti  sceglieranno se servirsi da soli o se il padrone di casa dovrà scegliere di offrire qualcosa, qualora l’ospite  possa sembrare non ancora a suo agio.

Apparecchiare la tavola per un aperitivo, insieme agli stuzzichini.

Servono per fermare, in attesa della cena, qualche cenno di fame da parte degli ospiti. Gli stuzzichini non devono sostituire la cena. Possono essere sufficienti solo alcuni vassoi e qualche antipastiera dedicata ai finger food. Il formaggio tagliato a tocchetti e servito in taglieri di verrà preso con le mani. Dovete fare attenzione a non sceglierlo troppo piccante perché influenzerebbe fortemente il palato  penalizzando il pasto che seguirà. Inoltre potete servire nei tavoli piccole porzioni monodose in cucchiai di ceramica facili da prendere e molto carini nella presentazione. Ricordarsi un must per accompagnare l’aperitivo: salatini e olive da preparare in qualche antipastiera in ceramica o in vetro.Dress My Table - Apparecchiare la tavola per un aperitivo

Quando si apparecchia la tavola per un aperitivo le posate non devono essere presenti, perché tutto deve essere gestito in piedi e con grande facilità. Solo alcuni cucchiai o forchettine nelle antipastiere qualora sia necessario. Il set completo delle posate lo troveremo nella fase successiva del pranzo o della cena.

 

 

 

 

 


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