Perché Dress My Table

La passione per la mise en place, ossia il posizionamento ordinato di piatti, bicchieri e posate sulla tavola ha spinto i fondatori alla realizzazione di uno spazio che consenta all’estro e alla creatività di legarsi al meglio con uno dei momenti più attesi e stimolanti della giornata: stare a tavola.

Stare a tavola è...

Stare a tavola è godersi il cibo.

Stare a tavola è godersi le relazioni con le persone che ci piacciono o che amiamo.

Stare a tavola da soli in silenzio con i nostri pensieri per godersi qualche attimo di relax.

In tutto questo gli oggetti che ci circondano e che usiamo di frequente, quasi in modo automatico, sono il completamento di tutto.
Stiamo bene (o male) a tavola anche perché sentiamo e vediamo delle cose che provocano in noi delle sensazioni (positive e negative) e queste contribuiscono a ricordare quei momenti.

Talvolta solo alcuni attimi. Stringere e percepire il tessuto del tovagliolo, afferrare una forchetta pesante o leggera, lavorata o liscia. Sorseggiare il vino in un calice o bere semplicemente dell’acqua in bicchieri sottili. E cosa dire di assaggiare una pietanza in un piatto troppo decorato o in uno semplicemente bianco? Vediamo e sentiamo tutto. Tocchiamo tutto. Percepiamo al tatto mille sensazioni.

Poter godere di queste piccole-grandi sensazioni, in una vita frenetica, sembrava ormai superato. Pian piano è tornata alla luce la necessità di sensazioni semplici, di cose che conosciamo, ma che avevamo perso di vista. Insomma, una ritualità che è propria dello stare a tavola, che abbiamo sempre associato al passato, ma oggi è quanto mai attuale.