Storia delle posate: chi le ha inventate?

storia delle posate

Le posate ci accompagnano ogni giorno nella degustazione e nella preparazione di pranzi e cene, colazioni e aperitivi. Oggi siamo abituati a utilizzarle, ma non è sempre stato così. In questo articolo vogliamo portarti alla scoperta della storia delle posate, di quando sono state invitate e di come sono diventate indispensabili sulle nostre tavole.

Forchetta e coltello: quando sono comparsi per la prima volta?

Le prime ad essere state inventate sono i coltelli, comparsi a partire dall’età della pietra anche se sono stati i Romani per primi a utilizzarli a tavola. Fino al Cinquecento il loro utilizzo era piuttosto limitato e si trovavano con più frequenza nelle famiglie agiate. Nelle tavole più umili si era soliti mangiare con le mani e non si avevano a disposizione coltelli da utilizzare durante i pasti.

Nell’Ottocento il galateo a tavola imponeva che un coltello a testa non fosse più sufficiente ma occorreva cambiare posata tra le diverse portate: carne, pesce, formaggio e dolce.

La forchetta nasce più di recente rispetto al coltello. Secondo una leggenda, la forchetta è stata inventata, intorno al XII secolo, dalla moglie di un maggiorente fiorentino che l’aveva imposta ai suoi ospiti. Da quel momento la posata si diffuse in tutta Italia e, più lentamente, in tutta Europa. Basti pensare che alla fine del XVI secolo Enrico III, re di Francia, fece scandalo in quanto preferì usare la forchetta alle mani.

A partire dal Seicento tutti i pregiudizi vennero abbandonati negli ambienti nobili e sono a partire dal Settecento vediamo la diffusione della forchetta in tutti i ceti.

Piccola curiosità: nel Medioevo la forchetta veniva considerata un oggetto di perversione conviviale, per questo veniva spesso nascosta e custodita da coloro che la utilizzavano. Nel 1581, Michel de Montaigne scrisse che, durante un suo viaggio in Italia, rimase sorpreso dall’uso quotidiano di una forchetta individuale con due rebbi, adagiata tra due salviette insieme al pane, al coltello e al cucchiaio.

E il cucchiaio?

La storia del cucchiaio

Il nome cucchiaio deriva dal latino cochlea, ovvero chiocciola, poiché il primo strumento usato dall’uomo per mangiare erano proprio i gusci di questi animali. Solo nel XVI secolo la forma del cucchiaio acquista quella che conosciamo oggi, un ovale con manico allungato. In questo periodo assistiamo ad una vera e propria moda che porta alla creazione di cucchiai di ogni tipologia e per diverse destinazioni d’uso. Oggi abbiamo il cucchiaio da caffè, da tè, da dolce, da minestra, solo per citarne alcuni.

La lunga tradizione di questi accessori diventati essenziali nella nostra quotidianità, ci permette oggi di avere degli esempi di posate antiche estremamente belle da vedere e ricercate. In poche linee raccontano tutto sull’epoca in cui sono state create.

La posizione delle posate

Ogni posata va posizionata nel posto giusto, proprio come ci insegna il galateo. Non importa quante sono le posate presenti per ogni postazione, ogni elemento deve trovarsi al posto giusto per agevolare i movimenti durante il pasto. Per prima cosa è bene ricordare che non dobbiamo mettere più posate di quelle necessarie ad arrivare alla fine del pasto.

Per quanto riguarda la posizione delle posate, le regole da seguire sono semplici:

  • le forchette vanno messe a sinistra del piatto con i rebbi rivolti verso l’alto;
  • i coltelli vanno posizionati a destra con la lama rivolta verso l’interno, seguita dai coltelli per il pesce;
  • i cucchiai vanno riposti subito dopo i coltelli con la parte convessa poggiata sul tavolo.

Sei alla ricerca delle posate giuste per apparecchiare la tavola? Su Dress My Table puoi trovare tutto ciò di cui hai bisogno: visita la pagina dedicata alle posate di design!


Condividici su:
Facebooktwitterpinterestlinkedintumblrmail

Lascia un commento