la storia della Forchetta Story

La tavola con i suoi rituali e le sue impostazioni ha subito enormi cambiamenti, quasi irriconoscibili, rispetto alle abitudini del passato. Gli strumenti della tavola sono sempre stati prerogativa di un élite di persone.

Come si è diffusa

La forchetta in particolare nasce nei paesi mediterranei; i romani e i greci sono stati sicuramente i primi utilizzatori degli strumenti della tavola, prima dei quali l’utilizzo della mani era la consuetudine. Queste erano accompagnate dai primi ditali di metallo che evitavano di sporcarsi e di scottarsi le dita con i cibi caldi. Con le invasioni barbariche e la caduta dell’impero romano non sono stati più utilizzati.

Tuttavia, questo oggetto di lusso ha continuato ad essere usato e ad evolversi in Oriente. Furono i veneziani a reintrodurlo in Italia nel XIV secolo. I primi strumenti furono degli spiedi a due punte e i punteruoli in legno utili per mangiare la pasta. Le forchette e gli altri strumenti da tavola, però, non ebbero vita facile: la Chiesa volle bandirle perché considerato del Diavolo. Si oppose strenuamente alla sua diffusione e vanne addirittura bandita all’interno dei conventi.

Venivano però rappresentate ed utilizzate nelle famiglie nobili e nell’arte. Il dipinto di Botticelli (Nastagio degli onesti) nella Firenze dell’epoca testimonia l’uso della forchetta nella famiglia Pucci. Carlo V aveva una piccola collezione di forchette e Caterina de’Medici introdusse la forchetta in Francia, dove suo figlio Enrico la adoperò per la prima volta in una locanda di Parigi. Nonostante i timidi segni di diffusione la forchetta continuava comunque ad essere considerata come uno strumento d’élite: stravagante, eccessiva, quasi non necessaria in un mondo dove la mani erano  comunque più utilizzate.

La chiesa si aprì all’uso della forchetta solo nel 1700. Nel 1770, durante il regno di Federico IV di Borbone, la forchetta ha la sua prima evoluzione. Ad opera di Gennaro Spadaccini, ciambellano di corte Borbone, diventa più corta e i 3 rebbi (le punte) diventano quattro. Negli anni a venire divenne sempre più uno strumento di uso comune, fino ad arrivare ai giorni nostri, in cui nessuno (tranne i giapponesi) ne può fare a meno!

Vuoi saperne di più sulla storia delle posate? Ne parliamo in questo articolo del blog!


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